Libri, l’interrogativo di Lexi Smart: “Ti ricordi di me?”
Mentre “La compagna di scuola” è in vetta alle classifiche, uno dei libri più belli di Sophie Kinsella.
Immaginate di svegliarvi in un letto d’ospedale. Solo la sera prima eravate con le vostre amiche in un pub, cercando di dimenticare la morte di vostro padre e quel lavoro che tanto odiate. Poi siete cadute ed avete battuto la testa. Ma quando vi guardate allo specchio non potete che esclamare: “Oh,oh!”. Quella non siete voi. Dove sono finiti i denti orrendi, i chili di troppo, i capelli senza forma? E, soprattutto, chi è quella bellissima sconosciuta che vi trovate di fronte?
Inizia così l’esilarante storia di Lexi Smart che dopo una caduta perde la memoria e non riesce davvero a ricordare nulla di cosa sia successo tra i suoi venticinque e i suoi ventisette anni. Da single sfortunata e squattrinata a donna di successo, Lexi scopre di aver sposato un uomo bello e ricchissimo e di essere diventata caporeparto dell’azienda in cui lavorava.
Al limite dell’incredulità, Lexi tenta di ricordare ma più avanza in questa ricerca più scopre lo scotto che ha pagato in questi anni. Le amiche l’hanno abbandonata, sua sorella è diventata scontrosa, i dipendenti la odiano, il rapporto con suo marito rasenta i limiti del gelo. Il senso di spaesamento è forte, soprattutto quando Lexi incontra Jon. Lui sembra conoscerla meglio di chiunque altro ma lei non ricorda davvero nulla di lui. Il mistero si complica: chi è davvero Lexi Smart?
Un viaggio dentro se stessa attraverso le persone dimenticate e quelle apparentemente sconosciute. Una scoperta di luoghi e di momenti, di intimità perdute e di relazioni neonate. E quando tutto sembra ormai perduto, ecco che affiorano quei ricordi cui non servono parole ma solo odori, colori, profumi, sapori. Lexi ritrova se stessa. E l’amore.
Sophie Kinsella firma uno dei suoi romanzi più riusciti. All’ironia e la comicità che la distinguono, la scrittrice inglese aggiunge un tocco di riflessività. Il risultato è un romanzo che diverte ma che spinge anche a porsi domande. Siamo davvero chi sognavamo di essere?
© Il Domani Andriese - 2009

giovedì, 9 settembre 2010
















