Maggioranza e opposizione, fuoco a raffica di Andria Cinque Stelle

Mercato e villa, feste e concerti, asfalto e politiche sociali: i grillini ce ne hanno per tutti.

Giuseppe D'Ambrosio, leader del movimento Andria 5 Stelle.

Centrodestra. Ma anche centrosinistra. Spara nel mucchio il movimento Andria Cinque  Stelle e a poche settimane dall’inizio della nuova consilitura sono diverse le questioni che fanno storcere il naso ai grillini guidati da Giuseppe D’Ambrosio. Si comincia dall’opposizione.

“Dov’è? – si chiedono i militanti del movimento che aggiungono – a parte qualche isolato intervento, ciò che osserviamo è una vicinanza alla maggioranza tale che talvolta non ci fa più comprendere e distinguere chi è maggioranza e chi opposizione, tanto da sperare che nella maggioranza (quella ufficiale) ci siano dei finiani che quanto prima diano un segno della loro presenza. Dunque, riassumendo, attualmente in consiglio comunale abbiamo una maggioranza, poi una pseudo opposizione, due o tre oppositori reali e noi di Andria Cinque Stelle purtroppo fuori dal circo”. Secondo il movimento, il giudizio sul nuovo consiglio è inequivolcabile: “Se quelli di prima erano definiti padelle dagli attuali, questi iniziano a sembrare delle braci?”.

Rifiuti – Andria Cinque Stelle va sulla questione più delicata del momento. “Certo ci piacerebbe sapere perché il porta a porta dell’umido non parte ancora, o perché la nuova amministrazione non ha annullato l’aumento del 5% deciso dal Commissario Prefettizio (poteva farlo se veramente non lo condivideva)”. E poi ancora i cassonetti definiti “funebri” senza pedaliera e “la mancanza di chiarezza sul futuro dell’appalto (gara con Ato o senza?)”.

Spese – Dito puntanto anche sui compensi della politica con “il sindaco preferisce quello comunale a quello provinciale, al contrario del presidente del consiglio che preferisce a quello comunale quello regionale, sino a quello dei consiglieri (verrà reintrodotto lo stipendio per questi?)”. E poi ancora gli eventi: “Divertiamoci con Fabi e Concato gratuitamente in piazza Catuma (costati diverse decine di migliaia di euro), ma poi solidarizziamo con il simpatico assessore ai Servizi Sociali che stenta (per mancanza di fondi) ad aiutare anziani e portatori di handicap (e dissente apertamente con il suo omologo provinciale sull’inutilità dei tavoli di lavoro, neanche a dirlo, noi stiamo con l’assessore comunale)”. Ancora: “Inauguriamo nuovi parcheggi nei pressi della stazione (roba della passata amministrazione, pardon padella) ma poi nelle vicinanze della stessa, cambiamo i sensi unici (forse per non farci arrivare al parcheggio?)”.

Mercato o villa? – La vicenda viene definita dal movimento Andria 5 Stelle come un romanzo a puntate. “Subito l’accorpamento, quindi si ritorna intorno alla villa e si chiudono (tombandole) via Achille Grandi e via Bruno Buozzi (cittadini di serie B rispetto a quelli dello 167, che perlomeno avevano la possibilità di passare anche se a senso unico)”. E poi c’è l’area attrezzata: “via vecchia Bisceglie? A ricordare lo spot elettorale dovrebbe essere lì”. Ecco le osservazioni dei grillini che citano un articolo: “tale area venga preliminarmente urbanizzata, quindi resa pienamente fruibile, dotata di servizi, attrezzata, arredata e soprattutto ‘integrata’ con la città, ritenendo che i mercati debbano svolgersi in aree urbane e non in periferie”.

Secondo Giuseppe D’Ambrosio e gli altri militanti questo significa che “bisognerà aspettare, a leggere con attenzione, che oltre tutti i lavori per espropriarla ed attrezzarla, diventi anche non più periferia, con tanti bei palazzi intorno (tra 20/30 anni, a meno che questo spostamento del mercato settimanale non sia la scusa per costruire rapidamente in Via Vecchia Bisceglie una nuova 167)”.

Rincarare la dose – “Di certo – affermano ancora – ci sconcertano anche gli 80mila euro in più prelevati dal fondo di riserva per lo spettacolo Castel dei Mondi (chissà il fegato dell’assessore ai servizi sociali!), ma non perché non vogliamo valorizzare i fasti culturali di Andria, ma perché ricordiamo ancora le urla di disappunto della ex opposizione sulla stessa manifestazione. Resta poi un grande mistero l’asfalto nuovo fonoassorbente, sostituito con asfalto nuovo normale in via Duca di Genova, ma riteniamo che di questi misteri ne vedremo ancora tanti.  Abbiamo però una certezza e di questo ringraziamo l’amministrazione: con la maxi anticipazione di cassa (soldi presi a debito dalla banca), quasi 15 milioni di euro, stiamo tranquilli. Festa e farina ci attendono in abbondanza – concludono – sperando però che dopo non arrivi la forca”.

© Il Domani Andriese - 2009

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1 Commento

  1. Perchè il Sindaco Avv. Nicola Giorgino non spiega ai Servizi Sociali (e a noi cittadini pagatori ) la necessità e l’urgenza di pagare 30.000 Euro per Nicolò Fabi ?

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