Il mistero delle quattro croci in piazza Cappuccini
Violata la scultura che ritrae San Pio e il muro di un’abitazione lungo la strada, la preoccupazione dei fedeli.
Una sopresa che ha il sapore dell’affronto e del profano quella che hanno visto molti cittadini andriesi questa mattina in piazza Cappuccini. La scultura con la statua di San Pio nel giardino deturpata da due croci bianche contonate di rosso con al centro una figura ha scosso la tranquillità che la zona vive di giorno. Anche il muro di un’abitazione ha subito lo stesso trattamento con le stesse due croci croci rosse.
Il fatto ha scosso in primo luogo i religiosi della chiesa che si affaccia proprio sulla piazza. I residenti non si danno pace per quello che considerano molto di più di un atto vandalico. “Qui c’è qualcosa di strano – ci racconta una signora rimasta sbigottita per la vicenda – e temo che questo gesto abbia a che fare con qualche setta satanica. Quello al centro sembra una serpe”.
In realtà abbiamo riscontrato che non si tratta di una figura che assomiglia ad una serpe. Si distingue chiaramente il tronco e cinque protuberanze che potrebbero essere il capo e i due arti inferiori e i due superiori. Per essere una serpe, ovviamente, manca la lunga coda. Sembra, più che altro, una figura umana come nel gesto si lanciare qualcosa, o di esultare o, addirittura, di ballare.
Matrice satanista a parte, la vicenda porta agli occhi dell’attenzione della comunità andriese il fenomeno del vandalismo e della deturpazione dell’arredo urbano e delle cose pubbliche. Anche se questa volta ad essere violati sono stati beni dal forte valore religioso. Dura il commento del sindaco Nicola Giorgino che lo ha definito un “barbaro affronto” e ha assicurato che entro domani mattina sarà tutto ripulito.
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© Il Domani Andriese - 2009

giovedì, 9 settembre 2010
















Si sà che la mamma degli imbecilli è sempre in cinta. Comunque vorrei dire a tali imbecilli che è troppo facile prendersala con arredi urbani o magari come in questo caso da opere d’arte sacre, per mettersi in bella mostra o al centro delle attenzioni. Ognuno di noi potrebbe farlo, anche il più cretino. Quello che invece è molto più difficile e non da tutti e fare qualcosa di buono o importante, magari anche nell’anonimato senza autocelbrarsi.
“Sembra, più che altro, una figura umana come nel gesto si lanciare qualcosa, o di esultare o, addirittura, di ballare.” o forse trattasi di un alieno posseduto dal demonio mentre balla la mazurka di periferia….Ragazzi, se Banksy non ha ancora bussato alle vostre porte, mentre non c’è giovane o anziano nel mondo ormai che non lo conosce,non è certo colpa nostra! e dunque spero vivamente che questo triste articolo non esca dalle salde mura urbane, perchè dimostrerebbe così quanto siamo indietro rispetto alla conoscenza dell’arte nel mondo.
L’unico motivo per cui ci auguriamo che “questo triste articolo” non esca da questa città, da tempo senza mura, è per commenti del genere.