Palazzo Fasoli-Jatta, la borghesia lasciava il suo segno

L’edificio adiacente alla chiesa del Purgatorio su via Santa Maria Vetere era appena fuori le mura e aveva una cabina di sorveglianza.

L'ingresso del palazzo Fasoli-Jatta.

Tra i tanti palazzi di importanza storica presenti ad Andria, ce n’è uno appartenete alla nobile famiglia Fasoli-Jatta giunta in città nella seconda metà del XVIII secolo. Nel catasto onciario di Andria del 1799, importante fonte civile di stato utilizzata per lo studio della storiografia demografica, sociale ed economica, i nobili Fasoli risultano possedere un’abitazione nell’odierna piazza Sant’Agostino, e tra i loro possedimenti non viene citato il suddetto palazzo per motivi non molto definiti.

L’edificio, che fu costruito fuori le antiche mura, si distingueva per proporzioni e raffinatezza dalla gran parte degli edifici situati entro la cerchia muraria. La nuova nobiltà di fine secolo, infatti, tendeva a manifestare il proprio status sociale con la costruzione di imponenti palazzi residenziali.

Il palazzo fu fabbricato accanto alla chiesa del Purgatorio, in via Santa Maria Vetere, ed ingloba al suo interno una garitta. Si tratta di una cabina di sorveglianza presente nelle masserie fortificate, rivestita da piastrelle in ceramica. L’edificio costruito su due piani presenta aperture simmetriche ed omogenee. Il prolungamento della facciata sul lato Nord, fu costruito in un secondo momento ma fu ugualmente arricchito da un bugnato come il corpo di fabbrica originale.

L’ala Sud-Eest del palazzo è stata ristrutturata in un periodo non molto lontano ed è stata aperto un nuovo ingresso che rendesse indipendente questa nuova ala rispetto al resto dell’edificio. Il portone principale si apre su un androne con volte a botte, sul lato destro un grande arco a tutto sesto conduce alla scala di accesso ai piani superiori.

Nella chiave dell’arco è presente un cartiglio che apporta la data 1860. La disposizione odierna delle rampe è completamente cambiata rispetto a quella originaria. Da questo stesso androne è possibile accedere in un cortile retrostante. Il nuovo proprietario del palazzo ha fatto costruire una scala in muratura che permette di raggiungere il giardino realizzato a livello del primo piano.

La vista guardando verso piazza Porta La Barra.

Lo stemma nobiliare delle famiglie Fasoli-Jatta, risalente al XIX secolo, era presente su un pannello della volta a padiglione che copre il disimpegno. Il primo piano presenta stanze con volte a padiglione decorate a tempera con motivi tardo settecenteschi. Le stanze rivolte ad oriente si aprono sul giardino. Sempre sullo stesso lato, a livello del primo piano, vi è un terrazzo stretto tra due ali.

Il porticato addossato all’ala meridionale è frutto degli interventi di ristrutturazione avviati dall’odierno proprietario. Il secondo piano, che era un tempo destinato alla servitù, è costituito da modesti ambienti con coperture che ripropongono le originarie volte.

© Il Domani Andriese - 2009

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2 Commenti

  1. ma queste informazioni da chi sono state dispensate?

  2. Sono frutto di ricerche.

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