Giovani Democratici: “A proposito di questione morale”

L’intervento – Indagini e dimissioni: “Garantismo sul piano penale, ma sul piano politico ci vuole intransigenza”.

In alto da sinistra (in senso orario): Berlusconi, Marrazzo, Del Turco e Dell'Utri.

In alto da sinistra (in senso orario): Berlusconi, Marrazzo, Del Turco e Dell'Utri.

“C’è una profonda differenza nell’affrontare le questioni morali tra il centrosinistra, nel caso specifico il Pd, ed il centrodestra campeggiato dal suo padre-padrone Berlusconi con i suoi paladini.

La differenza sta nel fatto che noi per opportunità morale, alle prime avvisaglie (indagini in corso) chiediamo ai nostri presunti ‘corrotti’ che si dismettano dai ruoli amministrativi: è successo per Frisullo, Tedesco, Del Turco fatto dimettere da governatore dell’Abruzzo, dal Pd, perfino Marrazzo che non indagato, lasciando che l’operato della magistratura faccia il suo corso; mentre nel centrodestra sono soli promuovere lodi, leggi ad personam, diminuzione dei tempi di prescrizione, critiche contro l’ordine dei magistrati inquirenti e giudicanti, senza dimenticare che le dimissioni sono necessarie solo se sollecitate da una minoranza interna (finiani) ghettizzata proprio per questo.

Ma rimane aperta la domanda: Dell’Utri, non solo indagato ma condannato al secondo grado di giudizio per i rapporti con i mafiosi, deve continuare a fare il parlamentare fin tanto che non sarà condannato in via definitiva? Il garantismo va bene sul piano penale, ma sul piano politico ci vuole intransigenza. Questo è quello che pensiamo, il nostro partito seppure con qualche contraddizione, che noi osteggiamo dall’interno, questo tenta di fare: Frisullo e Tedesco, ai quali auguriamo di dimostrare la propria innocenza, non fanno più gli assessori dal momento in cui sono partite le indagini.

Sottolineiamo che non abbiamo criticato l’iniziativa di petizione popolare che condividiamo pienamente, affermando che siamo pronti ad animare gli eventuali gazebo per la raccolta firme a favore della petizione sulla perdita del diritto di voto attivo e passivo per i condannati per reati di mafia e illeciti amministrativi”.

Giovani Democratici di Andria

© Il Domani Andriese - 2009

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