“I cittadini si ammalano, il risarcimento lo pagano gli amministratori”

Proposta shock di Andria Città Sana contro i rischi dell’inquinamento.

Iniziativa a tutela della salute.

“Cavie umane involontarie che riceveranno due milioni di euro se si ammaleranno di cancro. A pagare saranno i responsabili degli impianti inquinanti e gli amministratori locali che ne avranno permesso l’attività, compresi i consiglieri che votano a favore degli stessi.  Le cavie siamo noi”. È la proposta shock del coordinamento di associazioni Andria Città Sana che in una nota invita “i cittadini di Andria, compresi quelli della frazione di Montegrosso, di Trani, di Barletta, di Canosa, di San Ferdinando e di tutte le città in cui sono previsti carichi inquinanti dovuti a cementifici, inceneritori, impianti a biomasse e industrie chimiche a dotarsi di un certificato di buona salute e di farlo registrare dal proprio medico di fiducia documentandolo con esami ematochimici e altri esami strumentali”.

Secondo il coordinamento i cittadini del territorio saranno esposti “alle polveri cancerogene del cementificio di Barletta, che ha chiesto di poter bruciare una maggiore quantità di gomme e plastiche, ad esempio. Le cavie saremo noi – aggiungono – quando entrerà in funzione il nuovo cementificio che verrà costruito a poca distanza da Andria (4,5 km) , Trani (4,5 km) , Barletta (7 km) e Corato (12 km). Le cavie saremo noi cittadini di Montegrosso, di Canosa, di Andria e di Trani, di San Ferdinando e di altre comunità in cui sorgeranno impianti a biomasse. Prepariamoci a questo assalto del territorio e della nostra salute, assalto vissuto tra l’indifferenza (quasi totale) degli amministratori e l’ignoranza (totale) delle popolazioni”.

La procedura – Andria Città Sana rende noto che è possibile chiedere il risarcimento utilizzando i certificati di buona salute redatti in data precedente all’esposizione e con quelli redatti in data successiva alla stessa, che invece attesteranno l’eventuale  malattia. In questo modo “sarà possibile addebitare all’attività industriale la causa della patologia senza l’onere della prova e uno studio di verifica. L’ European Commission Environment ha prodotto, infatti, una relazione sulle stime delle esternalità per l’inquinamento  atmosferico nell’Ue, fornendo i costi esterni in termini di euro/ton per SO2, NOx, COV, ammoniaca e particelle”.

il coordinamento afferma che “questa sorta di tariffario stabilisce l’ammontare del risarcimento dei danni dell’inquinamento alla salute, dunque. Qualche  esempio: cancro (mortale o no) 2 milioni di euro; morte prematura un milione di euro; valore per ogni anno perso a causa di una malattia mortale 50mila euro”.

© Il Domani Andriese - 2009

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