Cultura fa rima con sviluppo: Silvia Godelli ad Andria
L’assessore regionale parteciperà ad un dibattito sul fermento in città con Zaccaro, Carbutti e Santeramo.
“Si scrive Puglia, Si legge Sviluppo” e significa anche cultura. Ci sarà anche l’assessore regionale Silvia Godelli al dibattito organizzato da Sinistra Ecologia e Libertà, in programma domani alle 19, al comitato elettorale di Vincenzo Zaccaro (Corso Cavour).
L’incontro si inserisce nell’ambito della serie di appuntamentipromossi dal circolo dal titolo “Si scrive Puglia, Si legge Sviluppo”: al centro della riflessione, le politiche culturali messe in campo nel quinquennio 2005-2010 dal governo regionale guidato da Nichi Vendola e che ha visto la stretta collaborazione dell’amministrazione uscente Zaccaro.
Oltre a Godelli, discuteranno del tema lo stesso Vincenzo Zaccaro, Riccardo Carbutti (direttore artistico del Festiva Internazionale Castel dei Mondi), Michele Santeramo del Teatro Minimo che in una nota ha sottolineato come “le politiche culturali dell’amministrazione Zaccaro guadagnano un altro importante progetto per la crescita culturale e soprattutto teatrale della città”. Il Comune, con la compagnia andriese Teatro Minimo, si è aggiudicato il progetto “Teatri abitati, residenze teatrali in Puglia”, fortemente voluto dall’ Assessore regionale Silvia Godelli.
Si tratta di un progetto di tre anni che vivacizzerà la vita culturale andriese moltiplicando gli appuntamenti di spettacolo, le attività con le scuole e la formazione teatrale e che restituirà alla città l’auditorium manzoni, messo a norma e ristrutturato, per diventare un importante contenitore culturale. “Il progetto coordinato da Teatro Minimo – scrive la compagnia in una nota – ha trovato nella caparbietà e nell’ enorme impegno del sindaco Vincenzo Zaccaro e del vicesindaco Vincenzo Sinisi un supporto che ne ha garantito la realizzazione. Le attività si inseriranno nel percorso di formazione teatrale iniziato tre anni fa dalla compagnia andriese con il sostegno dell’ amministrazione, puntando soprattutto ai giovani e alla certezza che il fare cultura a livello professionale abbia una importante ricaduta sociale, economica e occupazionale in città”.
© Il Domani Andriese - 2009

venerdì, 30 luglio 2010
















