Andria, serve la scossa chiamata vittoria

In casa della Triestina dichiarata fallita, i ragazzi di Cosco provano a bissare il successo contro il Barletta.

Vincenzo Cosco, allenatore dell'Andria

Le scosse sono arrivate: da un lato il cambio alla guida tecnica, dall’altro la vittoria nel derby. L’Andria che si presenta in trasferta sul campo della Triestina potrebbe aver avuto la spinta psicologica giusta per fare bene in una trasferta insidiosa e mettere in cascina punti preziosi per la strada verso la salvezza che resta sempre in salita.

Nella settimana dell’addio di Andrea Paolucci, approdato al Cittadella, l’Andria guidata da Vincenzo Cosco non ha altra scelta che far bene e fare punti perchè un risultato positivo poterbbe dare fiducia alla squadra. Sul fronte mercato, al momento i movimenti sono solo in uscita. Oggi è stata annunciata la cessione di Manco al Neapolis. In attesa di eventuali rinforzi (anche se non sono escluse altre partenze come quella di Meccariello sono cui hanno puntato gli occhi alcune big della Serie A) l’Andria pensa alla sfida con la Triestina, società  per cui nei giorni scorsi è stato dichiarato il fallimento.

Non è arrivata, infatti, la ricapitalizzazione, così come è mancato l’interessamento da pare del mondo imprenditoriale locale per rilevare quote sociali e salvare il campionato. Così è arrivata così la decisione del Tribunale civile di Trieste che ha dichiarato il fallimento della società e l’esercizio provvisorio. Ora la Triestina è nelle mani del curatore fallimentare e non sono escluse cessioni di giocatori fino alla finestra di mercato che si chiude il 31 gennaio.

Il fischietto Valerio Marini della sezione di Roma 1 e gli assistenti Francesco Meschi (Lecco) e Paolo Donini (Bergamo) sono la terna designata per la partita. Calcio d’inizio alle 14:30.

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