Forse la notizia è passata inosservata, ma siamo di fronte a dei cambiamenti epocali quali possono essere stati, per esempio, la scomparsa dei dinosauri, la scoperta della ruota, il pollice opponibile. Andria si pone a capo di una nuova rivoluzione culturale. I movimentucci alla Occupy Wall Street, E adesso ammazzateci tutti, Charta 77, ci fanno il solletico.
Andria è la prima città al mondo che ha trasformato il Carnevale, da una plurisecolare festa pagana, dissacratrice, demolitrice di ogni potere costituito (dal politico, all’economico, al militare, al religioso), piena di significati simbolici che riguardano l’uomo e il suo destino, a delle innocue festicciuole di quartiere, per di più organizzate negli oratori di quelle Chiese che dovrebbero essere (per un giorno) bersaglio della dissacrazione popolare.
Il Carnevale è il passaggio dalla terra all’inferno, le “maschere” assumono un significato apotropaico, chi le indossa assume un significato soprannaturale. “Il carnevale ci riporta direttamente alla remota radice agraria di questi culti. Al culmine del corteo carnevalesco, quale vero e proprio atto centrale del rito che si compie, accanto al quasi obbligatorio matrimonio-per-finta, troviamo una aratura rituale, che si riscontra ancor oggi, anche questa dai Balcani, alle Alpi, dalla Sardegna alla Navarra”.
Sarà mai esistita una nostra radice agraria testimoniata nei riti del carnevale? Viaggiando fra i carnevali del nostro continente, si scoprono così le radici culturali di una Europa per certi versi ancora sconosciuta e misteriosa.
Ma ancora di più, sono curioso di sapere cosa ne pensa il nuovo Forum dei Giovani. La goliardia è ormai finita da un pezzo (e meno male), però le comunità studentesche e soprattutto quelle universitarie notoriamente trasgressive e scalpitanti, di fronte a questi cambiamenti un’opinione ce l’avranno, o no?
Riccardo Carbutti

























Quando nn si riesce a capire la differenza tra diverse manifestazioni, si comincia a trattarle nella stessa maniera. Sempre maltrattato, il carnevale ha resistito perchè ha origini antichissime, forse anche perchè insito nell’animo umano l’istinto di ribaltare i ruoli (soprattutto di chi i ruoli li soffre). Come al solito la gestione prettamente finanziaria prende il sopravvento e una manifestazione comunque verrà fatta e si potrà dire che è stata fatta anche se in enormi ristrettezze.
Ditemi quando avete visto i bambini in giro coi genitori per tutta Andria, quando avete visto festeggiare e accorgersi realmente di quanti siamo e chi siamo. L’unica manifestazione che realmente ci portava in piazza verrà ricondotta nelle coraggiose realtà (non ci sono solo oratori) che resistono e che nn hanno bisogno di un organizzazione assente che poggia su di loro. Il carnevale nn sarà mai la sagra o il mercatino delle pulci, rimarrà e resisterà a chi passa e nn la considera.
Innanzi tutto ringraziamo Riccardo Carbutti per averci chiamato in causa dandoci la possibilità di esprimere a riguardo la nostra opinione. E’ per noi motivo di orgoglio sapere che i “grandi” vogliano conoscere il punto di vista di noi “giovani”. Finalmente con l’istituzione del forum dei giovani, potremo far sentire le nostre proposte e idee.
In merito alla questione del carnevale non ci sentiamo di bocciarla in partenza, potrebbe essere un modo per incrementare la partecipazione dei cittadini a questo avvenimento giocoso. Tentar non nuoce; ci sarà tempo e modo di giudicare questa prima esperienza.
Per quanto riguarda la sfilata per le vie del centro, si, è vero, ha il suo fascino e soprattutto è un bel ricordo che noi tutti portiamo nel cuore, ma sinceramente è da tempo che non vediamo una partecipazione massiccia per le vie del centro come lo era 10 – 15 anni fa. Del resto bisogna constatare che spesso le sfilate venivano rimandate per pioggia, e c’è da tenere anche in considerazione il fattore freddo che spesso inibisce i genitori a stare tanto tempo per le strade con i figli in maschera e quindi da un po di anni tutti si riunivano più volentieri nel palazzetto dello sport per festeggiare al caldo con i loro figli.
Ci preme sollevare in particolar modo la questione legata alla sicurezza, il problema del lancio delle uova e della guerriglia con gli estintori che come di consuetudine si ripresenterà per le vie del centro, atti ben più gravi di quello da voi denunciato. Chiediamo quindi, più sicurezza, più presidi dei pubblici ufficiali, per dare sicurezza ai giovani e soprattutto alle giovani ragazze che spesso sono bersaglio di questi ragazzotti evidentemente repressi.
Il presidente: Marcello Losito
I membri del direttivo: Sebastiano Ferri, Alessandro Inchingolo, Vincenzo Losito, Francesco Manuto, Giovanni Lullo, Fabio Figliolia