Disabile picchiato ad Andria: l’indignazione non basta più

Disabile picchiato ad Andria: l’indignazione non basta più

Un proverbio dice che “il lupo perde il pelo ma non il vizio”, evidentemente il caso di questo estate che ha visto un disabile legato ad un albero e deriso sui social network da alcuni nostri concittadini non è servito ad evolvere le coscienze di alcuni “ignoti” che ieri sera hanno pensato bene di picchiare un disabile in pieno centro (corso Cavour) e costringerlo alle cure mediche del Pronto Soccorso.
Abbiamo passato mesi ad indignarci perchè tutte le Tv nazionali hanno fatto a gara a chi raccontava i dettagli più raccapriccianti delle vicende di “Luchino”, perchè la stragrande maggioranza degli andriesi non vuole sentirsi etichettata come “bestie”, eppure a distanza di pochi mesi tutto sembra essere tornato nel dimenticatoio e si torna a parlare di cose sconcertanti per una società che vuole definirsi civile.
Le forze politiche ora si mobiliteranno per condannare l’accaduto e manifestare la propria indignazione: “Non è più tollerabile che episodi di inaudita e brutale violenza avvengano nei confronti di un soggetto più debole – fa sapere la direzione nazionale dei giovani di Forza Italia – registrando, ancora una volta, l’indifferenza di tanti e la sensibilità di pochi. Le Istituzioni e la tanta gente per bene devono, con fermezza, indignarsi per quanto accaduto attraverso un’azione corale di prevenzione e repressione affinché si vada a sviluppare, maggiormente nelle giovani generazioni, quel principio di legalità diffusa e rispetto del prossimo”. Siamo sicuri che qualche intervista o comunicato sia sufficiente a far evolvere la coscienza di qualcuno che non ne vuole sapere di diventare “civile”?

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