Progetto Andria: “Più controlli contro il commercio abusivo”

Progetto Andria: “Più controlli contro il commercio abusivo”

Più legalità e più controlli a difesa del commercio al dettaglio regolare. E’ quanto chiede, in un comunicato giunto in redazione a firma del consigliere avv. Giovanna Bruno, il movimento politico di opposizione Progetto Andria. “Occasioni di commercio come San Valentino, Natale, Epifania ecc, da ormai troppo tempo, sono disturbate dalla presenza sempre più ingombrante di venditori che, ahinoi, pur di accaparrarsi la giornata, si improvvisano fioristi, cartolai, o venditori di qualsiasi altra cosa, che viene proposta a prezzo inferiore rispetto alla merce venduta in un regolare negozio, con una regolare licenza, con regolari dipendenti assunti e stipendiati. Insomma, con regolare versamento di tasse e con tutte le carte a posto per poter esercitare”, denuncia Progetto Andria.

Il fenomeno è purtroppo sotto gli occhi di tutti: spesso ambulanti senza licenza sostano anche su strisce pedonali e davanti a scivoli per disabili per guadagnarsi la giornata abusivamente. Stando a quanto riferisce Progetto Andria, gli uffici comunali non fanno nulla: “Un commerciante ha denunciato al nostro Sportello al Cittadino (Andria, via Porta la Barra n. 7) che recentemente, davanti al suo negozio preso in locazione, per il quale paga somme esorbitanti per lo smaltimento dei rifiuti, si è piazzato un ambulante abusivo che vendeva fiori e piante, più altra merce all’interno della sua macchina. Il commerciante “regolare” ha provato a segnalare quanto stava accadendo alle forze dell’Ordine e agli Uffici Comunali, ricavandone solo uno scarica-barile tra settori, senza venire a capo della situazione”.

C’è una responsabilità dell’amministrazione comunale? “Più volte i politici di centro destra dell’attuale amministrazione hanno espresso pensieri netti contro ogni forma di illegalità, come quella che stiamo descrivendo, impegnandosi a combatterla. Come sempre, però, tante le parole e pochi i fatti. – continua Giovanna Bruno – Molti ricorderanno che qualche anno addietro si è creata una protesta strutturata degli operatori del settore ortofrutticolo i quali, denunciando ogni tipo di attività abusiva in loro danno, avevano ottenuto una maggiore attenzione alla problematica che sfociò in una temporanea campagna di controlli. Poi, finito il periodo “caldo” di protesta, tutto è tornato come prima”.

Non solo denuncia, il movimento politico di opposizione è pronto ad un dialogo costruttivo: “Si può realmente pensare di fare qualcosa per porre fine a questo imbarbarimento continuo della nostra società? La politica è ancora in grado di dare risposte e trovare soluzioni? Siamo disponibili ad ogni tipo di confronto, purchè realmente ci sia, e a dare qualsiasi forma di contributo per affrontare di petto una questione così delicata”.

 

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