Sanatoria Imu-Tasi, Giorgino: “Ragionevole un emendamento al milleproroghe”

Sanatoria Imu-Tasi, Giorgino: “Ragionevole un emendamento al milleproroghe”

A breve dovrebbe arrivare la sentenza del Tar che deciderà sulla legittimità della delibera di approvazione tardiva delle aliquote Tasi e Imu da parte del Consiglio comunale di Andria, approvata oltre il termine del 31 luglio 2015, previsto dalla legge. Intanto, si moltiplicano gli sforzi dell’Anci per ottenere una sanatoria delle delibere Imu-Tasi del 2015, per quei comuni che hanno approvato bilancio oltre il 31 luglio per varie ragioni – ritardi nell’insediamento degli organi dopo elezioni, complessità e lunghezza iter decisionale bilancio. “Si tratta di una richiesta ragionevole alla luce della complessità del 2015 e delle scenario determinato dalla legge di stabilità 2016, e non impatta sui saldi di finanza pubblica”, scrive sul proprio sito l’associazione dei comuni italiani.

E’ intervenuto ieri sul sito dell’Anci proprio il sindaco di Andria, Nicola Giorgino: “L’iniziativa Anci di promuovere l’esame e l’approvazione di un emendamento al testo del decreto Milleproroghe in sede di conversione a favore degli Enti Locali che hanno deliberato le aliquote e tariffe dei tributi locali in condizioni di oggettiva impossibilità, come è accaduto al Comune di Andria, non può che trovarci soddisfatti e convinti sostenitori. Questa iniziativa – spiega il sindaco di Andria- è la conferma evidente che per alcuni Comuni che, come il nostro, sono andati al voto il 31 maggio del 2015, il rispetto del limite per 30 luglio per approvare la deliberazione di Consiglio su aliquote e tariffe dei tributi locali era oggettivamente difficile”.

“Auspico quindi che, in sede di conversione del Milleproroghe, questa esigenza che vede coinvolti almeno altri 500 Comuni italiani trovi risposta adeguata per evitare conseguenze gravi, sia per i bilanci comunali che per gli stessi contribuenti che non hanno versato nei tempi previsti”, conclude Giorgino.

1 Comment

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    Michele Tedesco gennaio 21, 2016

    L’emendamento al milleproroghe è l’unico e forse ultimo salvagente per il Sindaco, dopo essere stato affondato dal ritiro dell’emendamento alla legge di stabilità. Infatti, i ricorsi al TAR, Consiglio di Stato e Cassazione erano e sono solo delle subordinate per procrastinare alle calende greche la problematica, e lasciare i cittadini con la spada di Damocle, perché, si dice agli stessi, pagate, tanto il tutto sarà rimborsato, in caso di soccombenza nei tre o quattro giudizi, forse tra una decina d’anni. Se non pagate le imposte raddoppiate, invece, ci sono le sanzioni e infine l’equitalia. Nel merito bisogna riconoscere che è vero che era oggettivamente difficile rispettare il termine per gli aumenti del 30 luglio (ma non impossibile|), ma solo perché si era venduto in campagna elettorale, che le tasse raddoppiate nel nostro comune erano le più basse d’Italia, e pertanto, come primo atto amministrativo, l’ulteriore raddoppio delle tasse locali era sicuramente difficile! Perciò come primo atto amministrativo, l’altro raddoppio delle tasse locali, era sicuramente difficile! A tale proposito, sarebbe auspicabile un minimo di onestà intellettuale, e dire le cose come stanno, senza scaricare sempre sugli altri le responsabilità e/o le risoluzioni.

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