Tributo (630) della discordia: richiesto un tavolo con la Regione

Tributo (630) della discordia: richiesto un tavolo con la Regione

Il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, e il consigliere comunale delegato alle Politiche Agricole, Benedetto Miscioscia, bussano con una lettera alla porta della Regione e del commissario del consorzio di bonifica “Terre d’Apulia”. Pomo della discordia è una richiesta di pagamento del tributo 630 da parte dello stesso consorzio nei confronti di proprietari di terreni e fabbricati.

Il motivo di questo pagamento? Un supposto intervento di difesa idraulica nelle proprietà interessate. Il tributo ha sollevato un moto di protesta tra gli agricoltori, che parlano di “pseudo benefici derivanti dall’esecuzione di opere pubbliche di bonifica degli immobili, che raramente si sono visti attuati. Quali siano in realtà questi benefici – continua la lettera – stante lo stato pessimo in cui versano canali e strade consortili, non è dato sapere”.

Al fine di risolvere questa annosa questione, è stato richiesto un tavolo di incontro-confronto tra istituzioni e rappresentanti di categoria. Per ora una sola cosa è assodata: gli agricoltori non ci stanno a pagare.

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